CHI SONO E PERCHE’ VENDO SU EBAY

 

Credo sia arrivato il momento di presentarmi. Mi chiamo Marco Iacono e lavoro su ebay ormai da più di dieci anni. Ho cominciato la mia esperienza su questo marketplace per gioco, quando ancora ebay era principalmente SOLO un sito d’aste e serviva alla gente come sito “svuotacantine”. Ebbene si, anche per me ebay rappresentava un sito svuota-cantine. E devo dire che all’inizio ho venduto bene. Anche perchè avevo tanta roba da vendere che non mi serviva più. Per cui ho deciso di aprire un profilo su ebay. Giusto per farti capire quello che per me rappresentava ebay, il mio profilo si chiamava (nel lontano 2005 oramai…) “LaMiaCantina” e ho detto tutto…. Diciamo che rende bene l’idea di quello che per me era quella attività. Puro hobbie e mezzo funzionale per le mie esigenze: vendere quello che non usavo più e ricavarci qualche eurino. Niente di più, niente di meno. E devo dire che inizialmente avevo fatto un bel gruzzoletto!!  Avevo venduto un erogatore da subacqueo che non usavo più, una tromba che oramai si era impolverata, (ebbene si, avevo fatto anche lezioni di tromba!!) e tante altre cose  che non sapevo più come vendere..

 

Ho utilizzato il mio profilo in maniera occasionale per diversi anni, anche perchè il lavoro mi prendeva parecchio tempo, per riprenderlo poi più attivamente e PROFESSIONALMENTE nel 2010. Anno in cui ho aperto il negozio e ho cominciato a VOLER VIVERE DI EBAY!! Diciamo che il mio è stato un percorso lungo e alquanto impervio. Devo essere sincero: NON ho iniziato con la convinzione che ebay potesse diventare il mio stipendio. Sono partito con l’idea che potesse, però , essere un buon modo per arrotondarlo. Il mio lavoro principale all’epoca era quello dell’editore.

Attualmente ho ancora la mia piccola casa editrice in provincia di Ragusa, nel Sud-Est della Sicilia che si occupa di realizzare prodotti nel settore turistico quali cartoline, libri, guide turistiche, souvenir personalizzati. Abbiamo fatto un bel lavoro e il nostro nome era beno conosciuto in tutta la regione. Ma non è più il mio lavoro primario, anzi, direi che  ormai è quasi nullo. “Ma come Marco????!! Un bel settore come il tuo viene così miseramente abbandonato?? Quello del turismo e dell’editoria?!!”

 

In tanti mi hanno apostrofato con queste affermazioni e devo essere sincero: da quando l’ho fatto sono FINALMENTE una persona felice! Non perchè il mio lavoro da editore non mi piacesse, anzi, forse il produrre qualcosa e vederlo realizzare e poi venderlo era la cosa che più mi piaceva di quel lavoro!! Ma purtroppo si sa, in ogni lavoro, non c’è mai solo un lato positivo.

 

Ma le cosa che amavo di quel lavoro erano nettamente inferiori a quelle che, ahimè, mi piacevano meno, e credo che tu, se sei un imprenditore, possa capirmi perfettamente. Ecco alcune cose che non mi sono mai piaciute del mio vecchio lavoro:

  1. arrivare a fine mese e non sapere come pagare i dipendenti,
  2. le scadenze sempre troppo opprimenti,
  3. gli assegni ai fornitori,
  4. le utenze,
  5. produrre nuovo magazzino senza avere la certezza di poterlo vendere,
  6. dover spesso usare la macchina per spostamenti con conseguente aumento delle spese,
  7. per raggiungere un discreto fatturato ero costretto a creare un indotto fatto di: collaboratori, magazzieniri, rappresentanti, segretari, con conseguente aumento dei costi e assottigliamento enorme dei margini di guadagno. etc…
  8. Ciliegina sulla torta:i clienti che ti chiamano per chiederti di “spostare gli assegni” o addirittutra che non possono pagarti..!!.
  9. Oppure ancora peggio: clienti che non si fanno più trovare in quanto non hanno piu intenzione di pagare e tutte altre cose del genere che chi gestisce un’azienda sa bene e combatte ogni giorno!!

 

Gli imprenditori che affrontano ogni giorno queste peripezie io li chiamo eroi ed hanno tutta la mia stima! Non sto dicendo che la vita di chi lavora online sia solo rose e fiori. Sarei uno stupido se dicessi una cosa del genere. Ma mi permette di eliminare molte piu spese che sono obbligatorie nell’offline, lasciandoti quindi maggiori margini e sopratutto….. i clienti mi pagano in anticipo!!!

Quello che voglio dirti è che dal momento che ho lasciato il mio lavoro da imprenditore “offline” (così mi piace chiamarlo), per passare ad imprenditore “online”, la mia vita è cambiata e finalmente sono più sereno e tranquillo. In quanto non sono legato ad orari, non devo rincorrere i clienti per farmi pagare, posso lavorare da casa e tanti altri benefici che vedremo cammin facendo. Più avanti chiarirò meglio questo aspetto.

 

Ma torniamo per un attimo sull’ argomento EBAY e del perchè oggi vendo su ebay.

Quando parlo con diverse persone di quello che faccio e del fatto che io lavori online quasi tutti, se non tutti, mi sorridono con invidia e mi dicono frasi del tipo “fortunato”, “bravo, fai bene” “la gente come te la chiamano “happy worker” etc.. etc..  Ma quando dico che lavoro su ebay, la metà di questi storcono il naso come per dire “perchè vendi su ebay e non su un sito tutto tuo?”. Anzi, a dire il vero molti mi fanno proprio questa domanda esplicitamente! In funzione del mio interlocutore la mia risposta può durare da un minimo di 10 secondi fino anche a 30 minuti!! e indovina un pò, con te userò la risposta dei 30 minuti!!!! 😀 Ok scherzo. Mi farò bastare 29 minuti!!!  anche perchè, parliamoci chiaro, se tu non fossi interessato non saresti quà 😀

 

——– Che ci sarà mai così tanto da dire su ebay????? —–

 

Ok, non intendo parlare di ebay di quando sia nata e come sia nata. Del perchè e del come. Se state scaricando questi corsi e state vedendo i miei articoli, sarete già su ebay e ci starete forse già lavorando. Inoltre ci sono centinaia di articoli che già ne parlano, per cui io non mi dilungherò ulteriormente. Anche perchè, obiettivamente, non è che mi interessi più di tanto. Mi interessa lavorarci e sapere come funziona. Stop! Detto questo tutti quanti sappiamo gia qualcosina su come funzioni e quali siano le spese da affrontare. Non mi interessa nemmeno parlarvi delle % di commissioni e di tutte le tariffe previste per ogni tipologia di categoria o oggetto venduto. Se vi interessa questo argomento andatevi a spulciare questo link: http://pages.ebay.it/help/sell/businessfees.html

Quello di cui io vi voglio parlare è della mia esperienza personale . Di come abbia aperto un negozio. Di come lo abbia riempito di circa (attualmente 2 milioni di prodotti). Di come sia riuscito a trovare il metodo di inserimento di  5.000 inserzioni al giorno senza impazzire. E di come questo mi abbia permesso di avere una piccola rendita mensile che mi ha permesso di lasciare il mio lavoro offline per dedicarmi completamente a questo.

 

Vorrei aprire una piccola parentesi a tal proposito. In giro per la rete troverete decine di forum e blog (poi ve ne elencherò alcuni in un altro articolo) che non fanno altro che gettare discredito e fango sui maggiori marketplace mondiali (ebay ed amazon) lamentandosi di come questi bannino i venditori senza apparente motivo, abbiano delle regole a volte incomprensibili, abbiano insomma, il “coltello dalla parte del manico” e quindi a volte possano prendere decisioni sui venditori, poco logiche, se non addirittura (a detta loro) “davvero sconvolgenti”. Ma se guardiamo in profondità di queste lamentele si potrà notare come a volte sia una mancata comprensione degli accordi che loro hanno sottoscritto in maniera superficiale o di come abbiano sottovalutato alcune norme. E’ normale, che in quanto amazon ed ebay, gestiscano ognuno un portafoglio di migliaia di venditori sparsi nel mondo e milioni di clienti, debbano in qualche modo creare delle regole che vadano “bene x tutti” e non ledino la propria immagine. Motivo per cui negli ultimi anni sopratutto, con la crescita esponenziale del commercio elettronico, abbiano innalzato ulteriormente i controlli e la sicurezza nella gestione dei propri venditori. Il popolo italiano, si sa, oltre ad essere un popolo di grandi imprenditori e inventori, pensatori e filosofi, è anche un popolo di lamentosi e polemici, che non vedono l’ora di puntare il dito su qualche “lato oscuro” dei suddetti colossi. Io sono daccordo ad avere un occhio clinico e critico sulle cose, perchè il confronto ha sempre aiutato a crescere. Ma non ho bisogno di confrontarmi con chi si lamenta del fatto che ebay “ruba” il 10% delle commissioni sul prodotto che io ho venduto, perché vuol dire che non ha capito un’emerito BIP! e a me non interessa parlarci. Punto! Molto semplice. Perché a fronte di quelli che per loro sono PROBLEMI INSORMONTABILI io ho ben altri validi motivi che mi permettono di dire che comunque oggi devo dire grazie a ebay se oggi mi posso permette di vivere dignitosamente lavorando quanto e quando voglio io. Per questo motivo ti invito a leggere il prossimo articoloI NUMERI DI EBAY che parla proprio di questo..

 

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(PROX ARTICOLO)

Ma torniamo alle nostre famigerate spese.

Ebay si “ciuccia” dall’8 al 12% di commissione del tuo prodotto venduto. Questo significa che se per esempio tu vendi un prodotto di 100 euro ed ebay ha pattuito con te la % del 10%, a fine mese, ebay ti emette una fattura di 10 euro che tu dovrai pagargli tramite paypal.

Da cosa dipendono queste percentuali? Intanto dipendono dall’ammontare del prodotto venduto e poi dal tipo di merce. Ad esempio sulle automobili, sapendo che i margini sono bassi, arriva a chiedere anche solo il 2% (ma è anche vero che gli importi sono piu alti per singola vendita..). INoltre se sei venditore professionale e chiedi la “Fatturazione Fuori Campo Iva”, ebay ti addebita solo l’8% anziche il normale 10-11%.  (per fare ciò devi avere regolare partita iva – in ogni caso ti rimando all’articolo REQUISITI NECESSARI PER APRIRE UN NEGOZIO EBAY)

 

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(per avere una panoramica delle tariffe che applica ebay ai VENDITORI PROFESSIONALI da un’occhiata a questa pagina http://pages.ebay.it/help/sell/businessfees.html)   

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